ansia-nuova

Tutti i problemi raggruppati qui sono caratterizzati da un alto livello di ansia, un infelice sentimento di paura e apprensione. Per un lungo periodo di tempo questi disordini vennero chiamati nevrosi, secondo il concetto di Freud. Per ognuna delle sei categorie non esistono sintomi specifici.

FOBIE

Una dirompente paura esagerata verso un oggetto od una situazione. Implica un enorme sofferenza da parte del soggetto ed una interruzione del suo funzionamento normale e sereno. Distinguiamo tra fobie specifiche, suddivise secondo la sorgente della fobia, che può variare tra individui e culture, e fobia sociale, una persistente ed irrazionale paura delle persone e delle occasioni sociali.

DAP (DISTURBO DA ATTACCHI DI PANICO):

Il panico è una reazione immediata di terrore paralizzante, una paura incontenibile. Questa sensazione di terrore insorge all’improvviso, non risponde a nessun tipo di controllo. Il panico coglie impreparati, è un evento scatenante che paralizza e provoca una profonda angoscia.

La tachicardia, il senso di soffocamento, una forte sudorazione, intense contrazioni muscolari, e le vertigini sono i sintomi somatici dell’attacco di panico; i sintomi psichici si traducono in una intensa e travolgente angoscia, un vissuto di morte e la paura di impazzire,
A causa dell’ansia, la frequenza della respirazione e del battito cardiaco aumentano, e il panico diventa ingestibile.

Nell’attacco di panico è il corpo che parla; i sintomi psicosomatici prendono il sopravvento, la mente li registra e li traduce in messaggi di catastrofe inevitabile. Aumenta l’angoscia che va a stimolare gli stimoli somatici. Causa ed effetto si sovrappongono.

Dopo un primo attacco di panico, sicuramente l’esperienza si ripete. Ma ogni volta, seppur superato, l’evento terrificante viene vissuto come irrisolvibile; il terrore della morte non permette razionalizzazioni.
Il paziente pur consapevole che non morirà, non è in grado di contenere la paura e di rassicurarsi.

L’ attacco di panico è divenuto un sintomo molto frequente; il nostro obiettivo è di aiutare a contenere e a comprendere le angosce che sottendono questi devastanti attacchi.

DAG (DISORDINE DA ANSIA GENERALIZZATO):

Quest’ansia persistente, anche collegata a piccole cose, è legata ad eventi stressanti e a dolori fisici, nonché alle turbe dell’umore.

DOC (DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO):

Si tratta di un disturbo in cui la mente è intasata da pensieri persistenti ed ingovernabili per controllare i quali (o per controllare ipotetiche irreali conseguenze) il soggetto mette in atto azioni ripetitive che interferiscono con la sua vita. Fra gli uomini, è più comune quello legato al controllo, tra le donne, quello legato alla pulizia. Clinicamente, l’ossessione più diffusa riguarda la paura della contaminazione. La persona si rende conto della stranezza del suo gesto, pur essendo incapace di porvi fine.

DISTURBO DA STRESS POST TRAUMATICO:

Nella stessa definizione troviamo un’indicazione sulle cause del disturbo: una risposta estrema a un duro stress da trauma e paralisi della risposta emozionale. Dura almeno un mese ed è caratterizzato da:

* Ri-esperienze dell’evento traumatico in incubi, ecc.;
* Amnesia per certi eventi oltre che un’ incapacità di pensare positivamente;
* Difficoltà nello stare sveglio, nel concentrarsi, ipervigilanza;
* Problemi associati, come problemi in famiglia, sul lavoro, depressione, abuso di sostanze e suicidio.

DISORDINI DA STRESS ACUTI:

A differenza del caso precedente, la causa non è l’evento, ma la persona.