sostegno

Possono essere diverse le situazioni di vita, le difficoltà, i problemi, i disturbi (o i sintomi) in grado di motivare la richiesta di una consulenza psicologica.

Solitamente è nei momenti di crisi che si è più disposti a cogliere l’opportunità per un cambiamento.

In alcuni casi la richiesta di sostegno è motivata da un problema che limita la persona nelle sue possibilità di scelta, altre volte, è legata allo sviluppo e alla crescita personale, o ancora è dovuta a situazioni che irrompono all’improvviso e minacciano gli equilibri psicologici di chi le subisce.

Il sostegno psicologico è un intervento non terapeutico e  si rivolge a coloro che vivono situazioni di disagio (ansia, depressione, stress, attacchi di panico, fobie, dipendenza da alcol, disturbi del comportamento alimentare, lutti, separazioni, difficoltà relazionali) e che devono affrontare una sofferenza psicologica la cui fonte viene identificata in contesti e relazioni esterne (il lavoro, la famiglia, gli amici) che incidono, più o meno gravemente, sul benessere fisico e psicologico oltreché sulla quotidianità. Si può optare per una consulenza psicologica in assenza di sintomi o situazioni vissute come pressanti emotivamente, per il semplice desiderio di comprendere più profondamente le proprie dinamiche comportamentali e/o emotive, etc.

Il supporto psicologico è il passaggio successivo: chiarite le difficoltà del momento si decide di intervenire sulle medesime attraverso l’aiuto ed il sostegno di un professionista, in questo caso dello psicologo/psicoterapeuta iniziando un percorso conoscitivo su se stessi  che si può percorrere utilizzando la seduta individuale o attraverso una terapia in gruppo con l’utilizzo dello Psicodramma. Il Cpa di Affi offre la possibilità per entrambi i tipi di intervento di utilizzare il setting individuale o gruppale (gruppi di parola o psicodramma analitico-individuativo), valutando caso per caso la migliore tra le strategie di cura possibili.