prevenzione

Citiamo testualmente l’Articolo 3 del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani: “Lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’individuo, del gruppo e della comunità. In ogni ambito professionale opera  per migliorare la capacità delle persone di comprendere se stessi e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed efficace”.

Il benessere è un tema insito nel fatto stesso di essere psicologi. Il perseguirlo sempre, in ogni ambito e per quante più persone possibili, diventa un obiettivo da cercare di raggiungere con impegno e costanza. Lo psicologo dispone di molteplici strumenti al riguardo. Ogni occasione formativa è, ad esempio, un modo per farlo. Seminari di approfondimento, workshop su temi specifici, giornate informative su temi di attualità psicologica, momenti di ascolto delle necessità altrui diventano, infatti, momenti importanti per favorire il benessere medesimo.

Altresì lo psicologo si occupa di prevenzione che è un altro aspetto saliente della professione: il ruolo dello psicologo è quello di ascoltare attentamente la persona, di approfondire alcuni aspetti delle questioni che essa espone, di aiutarla a mettere in luce certi dettagli che possono risultare importanti, di definire meglio il quadro della situazione e di riproporlo alla persona stessa.

A questo punto, la persona ha ottenuto una visione più chiara della propria situazione ed è in grado di prendere le proprie decisioni con maggiore serenità. La consultazione con uno psicologo ci permette di approfondire e migliorare la conoscenza di noi stessi, dato che costituisce un’occasione in cui abbiamo la possibilità di riflettere su quello che ci sta succedendo e sul significato che questo ha per noi.

Inoltre, possiamo imparare a riconoscere i nostri punti di debolezza e quelli di forza, a individuare le strategie più efficaci per fronteggiare una certa situazione, a distinguere tra le cose dalle quali dobbiamo proteggerci e quelle che invece ci rafforzano e favoriscono il nostro benessere.

Questa consapevolezza e questa conoscenza, una volta acquisite attraverso il percorso di consultazione, rimangono a nostra disposizione nel corso della vita come strumenti da poter riutilizzare in caso di necessità.

Quindi, consultare lo psicologo non ci sottrae dalle sofferenze future, ma ci permette di essere più preparati ad affrontarle e, soprattutto, ci consente di farlo con maggiore serenità. Inoltre, per quanto riguarda il discorso della prevenzione in generale, lo psicologo può senz’altro venire interpellato anche da coloro che, pur non avendo particolari disagi, desiderano comunque migliorare il proprio rapporto con se stessi e con gli altri, o semplicemente confrontarsi meglio su determinati argomenti.

Possibili interlocutori potrebbero essere, ad esempio: una coppia che intenda approfondire argomenti riguardanti la genitorialità e il rapporto coi propri figli; o una persona che voglia chiarirsi le idee sulle modalità di relazione con gli altri; o una squadra di calcio che voglia affinare le proprie capacità di concentrazione e di cooperazione; o un’azienda che voglia affinare le modalità di comunicazione tra i membri del proprio personale e con i clienti nell’ambito del proprio ambiente di lavoro.

In questi e in molti altri casi, la consultazione con lo psicologo può costituire un valido strumento per pianificare e rafforzare il benessere psicologico individuale e collettivo.